PRIMI COLPI DI MERCATO: ARRIVANO MOLINARI E ALESSANDRO MANUCCI
La stagione 2010-11 riparte per l’Artusiana nel segno della continuità con lo staff tecnico riconfermato con reciproca soddisfazione a partire da coach Mario Santarelli coadiuvato dal preparatore atletico Andrea Montanari e dall’ assistente Andrea Bondi il quale continua a ricoprire anche il ruolo di coordinatore di un settore giovanile in costante crescita sia dal punto di vista tecnico che numerico.
In un roster con alcuni i punti fermi tra cui Spagnoli e Vandelli già confermati per la prossima stagione ed in un quadro economico di non facile previsione il DS Daniele Valentini si è mosso in anticipo puntando su due elementi dalla caratura tecnica indiscutibile, i quali per vari motivi nell’ultimo periodo non sono stati apprezzati appieno nell’ambito della pallacanestro forlivese.
Stiamo parlando di Riccardo Molinari ed Alessandro Manucci. Il primo si può considerare un mezzo-ex per i suoi trascorsi all’IDB, a cui hanno fatto seguito parecchie annate sempre positive in giro per le ‘minors’ romagnole, con ultima tappa nella passata stagione nella Formula Imola in serie D. Classe 1978, con i suoi 193 cm. negli anni il suo ruolo è andato sempre più ad avvicinarsi al canestro grazie anche ad un grande senso di posizionamento che, a dispetto di doti da saltatore non eccelse, gli permette di ottenere discreti bottini anche a rimbalzo. L’ottima mano dalla distanza, unitamente all’allontanamento di 50 cm. della linea del tiro da 3 potrebbe poi permettere a Santarelli di disporre di una discreta alternativa alla bocca di fuoco Fabio Spagnoli già spesso posizionato con il suo mortifero piazzato ben oltre i 6,25 anche nelle trascorse stagioni. Manucci è invece uno dei migliori prospetti dell’ annata 1987 sfornati dalla scuola forlivese ai tempi ancora piuttosto prolifica, tanto che ancora Under nel 2007/08 fu protagonista della scalata in B2 di Corno di Rosazzo, oltre a poter vantare trascorsi a Castel San Pietro sempre in B2, a Forlì in B1 ed a Morciano in C Dilettanti. Ala-guardia di 190 cm. dopo un’annata quasi sabbatica la voglia di riscatto e di riproporsi ai livelli che sicuramente gli competono è davvero tanta ed anche per lui la nuova sfida dai 6,75 potrebbe rivelarsi vincente, considerando l’ottima tecnica di tiro che fa parte di un ricco bagaglio di fondamentali sicuramente non dimenticato e che necessita solamente di essere rispolverato.