Forlimpopoli, 26 aprile 2010 - Sconfitta a sorpresa per i ragazzi di Marco Vandelli contro un coriaceo Riccione che dopo essere capitolato per 2 volte in regular season fa valere la sua solidità e porta a casa i 2 punti. La partenza è decisamente arrancante per i blues che impiegano tutto il primo quarto per carburare, mostrando svarioni difensivi e transizioni camminate in quantità. Dall’altra parte i riccionesi invece corrono, picchiano e se ne vanno in contropiede che è uno spettacolo: 7-0 è il primo parziale e mentre il vantaggio supera la doppia cifra è solo un redivivo Primavera ad evitare che il passivo si dilati oltremodo. Nel secondo quarto arriva però la riscossa dei padroni di casa i quali orfani di Lacchini, che in stampelle assiste dalla tribuna, si affidano al duo Primavera-Monti in attacco ed alla difesa all’arma bianca di Barone per rientrare in scia, mentre tra gli ospiti sono il totem Menghi e capitan Stefanini a permettere di mantenere parte del vantaggio accumulato. Il +5 dell’intervallo lascia aperti infiniti scenari, ma l’allungo riccionese ispirato da Ortenzi e Cevoli fa paura ai “vandellizzati”, ancora in scia sul finire del quarto grazie a un paio di siluri di Bevoni. Nuovo quarto, nuova storia: la partita è in equilibrio, si ribatte colpo su colpo e errore su errore; a 3 minuti dalla fine Primavera impatta sul 51 pari e i pensieri corrono alla vittoria della prima squadra contro Morciano 24 ore prima: qui l’esito è però diverso, canestri e tiri liberi portano il punteggio solo sul 56-58. A questo punto 3 sono i palloni che capitano in mano ai giovani artusiani per vincerla: prima Baccarini che dopo il classico “tiri-tu-tiro-io” spara la bomba che si incastra sul ferro; poi lo stesso playmaker di Pieve Salutare ha 2 liberi per impattare il match, ma il ferro li risputa entrambi con il rimbalzo che finisce fuori campo regalando rimessa ai padroni di casa. Il gioco disegnato da coach Vandelli non riesce a liberare i tiratori con Monti che riesce comunque a ricevere in buona posizione vicino a canestro, ma la fretta per il cronometro gli fa uscire un tiro sbilenco che non impensierisce gli ospiti. Scontato il fallo disperato propiziatorio del tiro libero che chiude l’incontro sul 56-59 per una sconfitta bruciante che i nostri ragazzi avranno la possibilità di riscattare già mercoledì sera, nell’improba trasferta di Villa Verucchio.