Forlimpopoli, 25 aprile 2010 – Eppur si vive! Arriva la prima vittoria della Poule Retrocessione per l’Artusiana che dopo svariati mesi da solitario fanalino di coda riassapora il gusto di condividere assieme ad altre due formazioni le scomode postazioni che portano direttamente in serie D. Ora c’è la reale possibilità di giocarsi faccia a faccia le ultimissime speranze di una stagione che ha visto la formazione di Santarelli più volte oggetto di estrema unzione, capace però di altrettanti sussulti che l’hanno riportata in vita. Oggettivamente non approfittare questo pomeriggio di un Morciano presentatosi al PalaPicci con 8 effettivi, compresi i 3 under, sarebbe stato veramente un delitto, ciònonostante l’attuale ABF ha faticato 37 minuti prima di scrollarsi di dosso i riminesi i quali dal canto loro dopo aver lasciato già 2 punti agli Stars prima di pensare al mare e dopo aver rocambolescamente perso i play-off devono cominciare anche a guardarsi le spalle dai Giardini Margherita che se potessero evitare lo spareggio del quart’ultimo posto cedendo lo scranno a qualcun’altro lo farebbero più che volentieri. I ragazzi di Bacchilega sfruttano bene in avvio le opportunità che la molle difesa artusiana concede loro, con Montanari che al 5° trova già il 3° fallo in maniera piuttosto banale, riducendo drasticamente così anche le rotazioni di Santarelli che sotto canestro non è che se la passi benissimo dopo il commiato di Bersani. All’8° si viaggia sul 13-21 per gli ospiti sospinti da Pistocchi ed Accardo, ma un paio di bombe di Spagnoli e Vandelli ricuciono sulla prima sirena. Forlimpopoli non trova però il bandolo della matassa sprecando tantissimo con Morciano nuovamente in fuga grazie a Di Sciullo e Tarquinio che fanno praticamente ciò che gli pare propiziando il + 10 del 18° (36-46). Questa volta per i ‘blues’ entra in scena un Monti in gran spolvero che a cavallo tra il 2° e 3° quarto mette tre bombe che aggiunte ad altre due già precedentemente a segno danno la forza di non mollare. Lo scampato pericolo rimette il match in equilibrio, l’Artusiana stringe i denti ed ognuno offre il proprio contributo sia in difesa che in attacco mentre Morciano comincia ad accusare falli e fatica. Si spreca qualcosa dalla lunetta ma 2 bombe a fila di Spagnoli danno l’abbrivio per il successo finale. Prima il sorpasso, poi il vantaggio che dal 37° in avanti comincia a diventare sempre più rassicurante sino alla sirena finale. Si rivede finalmente qualche sorriso ma la soddisfazione resta contenuta: il difficile deve ancora cominciare.