Forlimpopoli, 18 aprile 2010 – Parte con il piede sbagliato l’Artusiana nella Poule Retrocessione e regala ad Ozzano l’ottavo preziosissimo punto (su 8 disponibili!) di una stagione che se vedrà i bolognesi raggiungere la salvezza, un posto d’onore alla festa salvezza per la delegazione artusiana è sicuramente assicurato. Ozzano fa la lepre per tutto l’incontro, lasciandosi avvicinare per poi allungare nuovamente, spesso grazie ad un ispiratissimo Lokar che getta in campo tutta la sua esperienza, sganciando bombe senza soluzione di continuità sino a quando il fiato lo assiste (6 nei primi 20 minuti), per poi guadagnarsi preziosi tiri liberi nella seconda metà della partita con un bottino di 10 punti dalla lunetta che porta il totale a quota 28. Sotto canestro c’è Agnoletti a dare una mano in fase realizzativa, con Palombito che si occupa del solito lavoro sporco mentre Grillini e Maiani al momento opportuno piazzano zampate che fanno male. Come detto l’Artusiana rincorre sin dai primi minuti: dal 12-23 del 7° si riporta sotto sino al 20-23 del 9° per poi ripiombare sul 23-34 del 13° ricucito da qualche incursione di Russo sul 33-36, prima di vedere nuovamente i padroni di casa sbragare con l’approssimarsi della seconda sirena. Se ciò non bastasse in apertura di 3° periodo arriva un tecnico a lungo cercato dall’arbitro Graziani, che già di suo non è mai apparso molto pronto nelle numerose apparizioni al PalaPicci, ma nella circostanza fa quasi bella figura al cospetto dell’ impacciatissimo collega Toffanin. Probabilmente i ‘buoni’ saranno stati indirizzati ad arbitrare qualche play-off caliente, ma anche chi si gioca la salvezza dovrebbe essere tutelato e non lasciato alla mercè degli ultimi della classe. Come al solito chiariamo che i principali demeriti sono da addebitare ai giocatori e che le fischiate (o minchiate che dir si voglia) sono state equamente distribuite, detto questo però almeno il regolamento ci parrebbe cosa e buona e giusta che fosse cosa conosciuta prima di essere mandati ad arbitrare. Tornando in topic, nonostante tra gli artusiani nessuno pare in grado di dare la ‘tiratona’ decisiva al gruppo, basta un po’ di agonismo difensivo oltre che una bomba di Gollinucci per agguantare il pareggio sul 61-61 del 34°, visto che alla fine di fronte non è che ci sia poi il Montepaschi. Addirittura al 36° un canestro più libero di Spagnoli regala il primo vantaggio interno (66-65) e potrebbero girare l’inerzia della partita ma ancora una volta è invece l’inedia a prendere il sopravvento con due perse monetizzate da Ozzano con 2 liberi di Lokar ed un canestro più libero di Maiani per il 66-70, a cui fanno seguito altre due perse ed un tecnico per (giuste) proteste di Vandelli ad 1’30” dalla fine che ispirano l’ultimo e decisivo strappo finale dei Flying Balls.