VIS IMOLA Dal Pozzo 5, Romboli M. 11, Noferini 17, Savio 11, Di Placido, Righini 5, Bertazzoli ne, Pirazzini ne, Guglielmo 6, Romboli A. 10 All. Marchi
Arbitri: Porrelli e Mellone di Rimini Parziali: 20/23 14/13 27/14 6/15
Regina per una notte. L’Artusiana vince e, soprattutto, convince nell’ultimissima giornata, prende quell’ultimissimo treno per Yuma. L’ultimissima speranza di non morire. La prima vittoria del 2010. Doveva essere la solita giornata, la solita sconfitta. Nella prima vera domenica di primavera invece la serata si dipinge di rosa come il referto che va ai vincitori. Dall’altra parte la corazzata Vis Imola di Giovanni Savio (l’ex amatissimo e mai dimenticato) dei Fratelli Romboli, di Noferini, Di Placido, Gugliemo, Righini. Insomma nessuna speranza; nessunissima speranza. E invece? Invece succede che Spagnoli giochi finalmente da Spagnoli, che Monti diventi quello dello scorso anno e Montanari e Vandelli tornino ad essere quei totem che Forlimpopoli aspettava da tempo. Se la meritano questa vittoria Mario Santarelli e Andrea Bondi da troppo tempo a ingurgitare fiele e sfottò da giornali e da tutti; se la meritano i giocatori e tutti i dirigenti artusiani. E adesso? Adesso si può sperare, si è solo autorizzati a sperare. Girare a 8 punti vuole dire essere alla pari degli Stars Bologna e a soli due punti dal Pontevecchio. Insomma adesso ci sono 6 partite e 12 punti a disposizione. Finalmente una bella partita giocata fino in fondo dai blues. Esatto fino in fondo. Quest’anno non era ancora successo che i ragazzi di Santarelli resistessero senza perdersi d’animo. Ma proprio quando meno te lo aspetti contro la prima in classifica ci riescono. La gara è stata in equilibrio per oltre 20 minuti con difese dure con l’Artusiana a scappare aggrappata a Spagnoli finalmente tornato ai suoi fasti e soprattutto con Savio e Montanari a fare a sportellate in mezzo all’area. Sia nel primo quarto che nel secondo nessuno ha la forza di scappare Imola con Noferini (il migliore dei suoi) e Romboli a segnare da tutte le parti. Tutti gli uomini di Santarelli ci mettono il mattoncino e sull’asse Monti – Spagnoli – Vandelli Forlimpopoli tiene e non molla. Si va al thè con Imola sopra di due punti. Il terzo quarto (quello letale in tutte le gare di Forlimpopoli) diventa quello decisivo Monti innesca le guardie con straordinaria efficacia e Gollinucci, Vandelli e Spagnoli inchiodano Imola che non reagisce. Ma è finalmente la difesa che fa la differenza e Montanari e Vandelli impacchettano tutti i lunghi di Imola e soprattutto si va all’ultimo parziale sul +11. Inaudito. Un po’ di paura ora arriva, è normale, la palla pesa e i bolognesi ci provano e il vantaggio cala Forlimpopoli ne segna solo 6 e, addirittura, nell’unico pasticcio della gara di Fodo Pregnolato (fallo antisportivo a 20 secondi dalla fine sul 67 – 65) manda Noferini in lunetta: il peggior cliente. Ma come prima Gollinucci, Russo anche lui sbaglia entrambi i personali. Non è finita ultimo possesso ancora per gli ospiti. Air ball e palla recuperata per i padroni di casa. Vittoria. Maledettamente meritata. Ora si torna a sperare.