Ozzano (BO), 24 marzo 2010 – L’anticipo, non di lusso, della fase ad orologio tra Ozzano e Forlimpopoli si poteva considerare una sorta di preview della poule retrocessione che prenderà il via dopo Pasqua. Entrambe le formazioni in virtù di un disastroso girone di ritorno, 10 sconfitte per l’Artusiana ed una vittoria per i FB ovviamente ottenuta al PalaPicci, hanno infatti staccato con largo anticipo il biglietto per partecipare al raggruppamento che decreterà le 3 retrocessioni. Se qualcuno avesse avuto dei dubbi sul perchè di queste debacle, sin dalle prime battute ogni perplessità è stato fugata grazie a tre interminabili di minuti in cui si è consumato il festival degli errori o degli orrori che dir si voglia. Mentre però gli ospiti decidono di interrompere lo show piazzando un fantasmagorico 8-0, i padroni di casa insistono sino ad oltre metà del 1° quarto, ben sapendo forse che la ‘Cenerontola’ del girone trasforma ben prima di mezzanotte i cavalli in topi. Detto fatto arriva il controbreak di 11-0 che ancor prima della sirena dei primi 10 permette il ribaltone di un match che da questo punto di vista ne farà vedere delle belle. Forlimpopoli prova a non andare subito al tappeto, ma Pozzi scalda un ambiente alquanto freddino con un paio di bombe, preludio ad una scarica di 6 triple quasi consecutive che mettono il sigillo al secondo break interno, che dal 15-18 fa schizzare il tabellone sul 32-18. L’Artusiana accusa il colpo e sembra scivolare verso una delle peggiori prestazioni stagionali con un minaccioso 51-27 che al 26° fotografa con crudo realismo un divario quasi imbarazzante. Ma qualche tarlo, ovviamente, si è da tempo intrufolato anche nella struttura dei bolognesi che cominciano improvvisamente a girare a vuoto permettendo il parziale riavvicinamento degli avversari che chiudono il 3° periodo con un striscia aperta di 13-0, grazie a Russo e Montanari che si confermano tra quelli meno attapirati del gruppo, come messo in mostra anche a San Marino. Il blocco delle ‘palle volanti’ pare non avere fine ed al 34° di fatto si riparte dal 51-50, arrivato dopo un incredibile parziale di 0-27. Inevitabile che qualche cosa alla fine vada dentro anche ad Ozzano che si sblocca prima grazie ad un libero di Maiani e poi con la bomba del capitano Lokar che pare abbia assunto anche una sorta di status di allenatore in campo. Dopo lo spavento l’iniezione di fiducia è alquanto corroborante mentre gli artusiani non danno continuità alla rimonta tornando a pasticciare sia in attacco che in difesa dove riescono a concedere in una sola azione ben 4 rimbalzi agli avversari che riprendono coraggio ed a 2 minuti dalla fine sono nuovamente sul + 10 (62-52). A nulla vale l’ultimo disperato tentativo da parte di Forlimpopoli di conquistare due punti che avrebbero fatto molto comodo considerando che sarebbero stati sottratti ad una diretta concorrente.