Riccione, 21 febbraio 2010 – Non era certamente la trasferta di Riccione la partita ideale per provare ad invertire la rotta degli artusiani giunti alla sesta sconfitta consecutiva ed ancora alla ricerca della prima vittoria del 2010. Con Vandelli in tribuna per un problema ad una mano a coccolarsi il pargoletto Giacomo poteva essere semmai l’occasione giusta per vedere se si potesse accendere qualche barlume di speranza per provare a raggranellare qualche prezioso punticino nei prossimi incontri, partite che per un motivo o per l’altro non appaiono del tutto ‘impossibili’. Dopo aver sgombrato il campo da eventuali fraintendimenti ed aver chiarito che il match non è mai stato in discussione con un eloquente 15-4 al 5° propiziato da un Tononi stellare autore nel frangente di 8 punti ma sopra le righe per tutto l’incontro, diciamo cosa ci è piaciuto di Forlimpopoli. Un segnale arriva nel 2° quarto con in campo le cosiddette ‘seconde linee’ che perlomeno difendono come forsennati e fermano la fuga dei ‘delfini’ grazie ad un parzialino di 0-7 (18-23 al 13°) che indica ai colleghi più esperti la strada da seguire se si vogliono salvare le penne. Chiaramente a lungo andare gli avversari prendono le misure anche alla zona-press e qualche invitabile limite offensivo riporta verso la fine del periodo la questione nei ranghi con Riccione che ritrova il vantaggio a doppia cifra. In tempi di magra ci accontentiamo anche di questi pochi minuti con il coltello tra i denti oltre al fatto che perlomeno si riesce a non farsi umiliare quando un bella striscia di Ferretti comincia a far intravedere il trentello con ancora un quarto abbondante da giocare (51-27 al 25°). Un antisportivo a favore e qualche bomba che finalmente raggiunge il bersaglio anche per Forlimpopoli riporta lo svantaggio sotto quota 20, arrivando addirittura sul -14 prima che Domeniconi pianti gli ultimi definitivi chiodi.