Forlimpopoli, 3 febbraio 2010 – Nel recupero dell’incontro rinviato domenica scorsa causa neve, vanno ad Ozzano due punti pesantissimi per la zona rossa della classifica, con i bolognesi che si accodano al gruppetto che sgomiterà sino alla fine per evitare le ultime 3 posizioni che portano direttamente alla ‘puole retrocessione’ mentre l’Artusiana si può dire che si conquista con largo anticipo il poco agognato pass per il girone che designerà le tre retrocessioni. Non c’è la matematica certezza è vero, ma una rimonta allo stato attuale delle cose appare qualcosa di più lontano di un miraggio. Quando la penultima passa sul tuo campo con relativa facilità è lecito pensare di non appartenere, al momento, alla categoria. Sì, questa volta si sta in partita quasi trenta minuti con Bersani in serata di grazia che apre la difesa grazie ad un indovinato gioco alto-basso , ma alla prima difficoltà crollano tutte le certezze ed in avvio di ultimo periodo arriva il solito break dal quale i ‘blues’ non si rialzeranno più. Ozzano ha il merito di crederci anche quando al 14° va sotto di 9 (27-18), ricucendo senza ansie con Grillini e Pozzi e già prima della seconda sirena si torna in equilibrio. I successivi 10 minuti sono lo specchio di un match dove la paura di perdere l’ultimo treno assilla le menti, ma i ragazzi di caoch Alberici sono più compatti, insomma ‘ci credono’ e mentre a Spagnoli s’inchioda la schiena e si accomoda in panchina, sulla giostra della ‘palle volanti’ salgono un po’ tutti. Prima Grillini e Pozzi, poi Urbani e Torreggiani ma il sigillo lo mette il capitano Lokar che spegne anche qualche piccolo barlume di reazione che con iniziative avventurose e personali si prova ad imbastire sul fronte opposto.