Arbitri: Rinaldi di Modena, Monti di San Polo D’Enza
Continua la sanguinosa stagione dell’Artusiana che cade senza praticamente porre resistenza davanti ad una solo discreta Aics che non incanta ma che fa il minimo sindacale per vincere un derby che, sinceramente, non passerà alla storia del basket romagnolo. I blues, oltre ai soliti problemi, giocano praticamente senza lunghi con Bersani e Montanari out e in panca per onor di firma e Pregnolato con la mano destra infortunata. Santarelli prova a giocare con quattro piccoli e Spagnoli in “quattro”. Colombo butta dentro i nuovi all’esordio e Boero (Mvp) e Massari lo ripagano con buone cose. L’Artusiana ci prova ma tieni solo il primo quarto la mira è sballata da parte di tutti e solo Mathias Golinucci prova a rompere il quadrato. L’Aics, da parte sua, non ne approffita immediatamente ed è il solito Gaiotti a spaccare la gara. La contesa si chiude praticamente alla fine del primo quarto dove gli ospiti rimangono in linea di galleggiamento (19/13).
Nel secondo parziale l’Aics se ne va con Boero padrone e il solo Gollinucci a cercare di scuotere i suoi.
Ma non è serata, al solito, l’Artusiana fa la figura del pugile suonato e non ha, praticamente, mai la forza di riportarsi sotto. A questo punto Santarelli ha l’unico obbligo di trovare le giuste misure per preparare la squadra ai playout che, al momento, sembrano veramente vicini. E, crediamo, non sarà neppure scontata la salvezza se si continuerà con questo atteggiamento che, unitamente ad un linguaggio del corpo da tregenda, ricorda da vicino una resa quasi inequivocabile.