Forlimpopoli, 10 gennaio 2010 - Anno nuovo, facce nuove, inizia anche il girone di ritorno ma in casa ABF si continua a soffrire maledettamente e, dopo il cauto ottimismo che fece seguito alla vittoria con San Marino e ad un mercato di riparazione che sulla carta dovrebbe garantire un maggior tasso di pericolosità offensiva, si ritorna in trincea. Santarelli gioca subito i sue due nuovi jolly Monti e Gollinucci mentre coach Ortasi tiene inizialmente in panca il suo nuovo acquisto Maccagnani. Tanto agonismo nei primi minuti ma poco lucidità su entrambi in fronti: i due punti in palio sono assai pesanti per entrambe le squadre con l’Artusiana che vuole risalire la china quanto prima mentre Lugo non vuol farsi trascinare nelle sabbie mobili del fondo classifica. Il buon avvio di Monti, che non deve certo ambientarsi sulle assi del Palapicci, e la scarica di adrenalina innescata dall’ingresso di Pregnolato illudono sul 11-8 del 7°, ma Palazzi spegne subito gli entusiasmi trovando la bomba del pareggio mentre l’ingresso di Maccagnini coincide con l’aumento dei giri del motore degli ospiti i quali, con piccoli ma insistenti minibreak, cominciano ad allungare con sempre maggior decisione (20-28 al 14°) grazie a Parenti che sotto canestro fa un po’ quel che vuole mentre l’Artusiana si aggrappa al suo lungo Montanari. I ravennati hanno sicuramente maggiori alternative offensive e così ci si mette anche Rambelli ad inventare un paio di canestri impossibili che regalano il + 13 del 23° (37-50). Forlimpopoli comincia ad innervosirsi e dopo l’ennesima fischiata a vanvera il neo papà Vandelli si becca anche il tecnico che potrebbe spalancare le porte per la fuga definiva. Così non è, anzi la zona-press mette anche in difficoltà i biancoverdi, ma quel poco di buono che si riesce a recuperare viene vanificato da palle perse a ripetizione ed ingenuità difensive, con il divario che di fatto non muta. La grande occasione arriva però nell’ultimo quarto con entrambi gli attacchi in bianco per oltre 4 minuti. Spagnoli sblocca dai 6,25 e la successiva penetrazione di Gollinucci dimezza lo svantaggio (63-68), basterebbe un altro piccolo sforzo per riaprire la contesa ma i ‘blues’ non danno ulteriori segni di vita. Maccagnini decide così di inaugurare il referto del 4° periodo della squadra ‘B’ quasi allo scoccare del 7° minuto, giusto in tempo però per mandare nuovamente in tilt gli artusiani che tanto per gradire beccano un altro tecnico con Montanari sul quale viene fischiato il classico passi che non sarebbe stato scandaloso neppure se sanzionato con un fallo al difensore, ma tant’è. Lugo ritrova la ‘Tresibdonda’ grazie ai soliti noti cogliendo un successo che li riporta nelle zone nobili della classifica mentre per l’Artusiana, con un occhio ad una calendario da brividi, la salita si fa sempre più ripida.