Ricordo un’intervista a Carletto Mazzone, sicuramente il più caratteriale degli allenatori visto ad alto livello, in cui sottolineava come la frase ‘Ragazzi! Questa è la partita della vita!’ l’aveva riproposta ai propri giocatori almeno un centinaio di volte, ovviamente in situazioni ed ambienti diversi, ma sempre con la stessa enfasi per inculcare la concentrazione e la determinazione tipiche della gara senza ritorno, quella in cui ‘o vai o vieni’. Anch’io in questa stagione mi rendo conto di aver parlato più di una volta di ‘ultima spiaggia’, momento ‘decisivo’ della stagione, ‘prova della verità’, ‘partita cruciale’ ecc. ecc.. Ma, nonostante gli esami siano praticamente tutti falliti, non ultimo quello di domenica scorsa contro Ozzano, ancora una volta siamo qui a chiederci se la partita contro Morciano possa rappresentare lo spartiacque definitivo in un senso o nell’altro. Dal punto di vista numerico siamo ancora lì a strettissimo contatto con le altre due pericolanti Stars e Pontevecchio, ma la sensazione è che i giochi, oltre che ovviamente negli scontri diretti, si decidano in queste prime partite, con una scomoda quart’ultima posizione da assegnare e nessuno ancora tranquillo al 100%. Nelle ultime giornate si potrebbe incrociare qualche formazione che a salvezza acquisita non avrà nulla più da chiedere, con solo tanta voglia di andarsene al mare mentre chi ancora è in lotta raddoppierà le forze. Per cui o si rientra subito nel gruppetto o difficilmente le distanze si potranno colmare o ribaltare nelle ultime giornate di questa Poule Retrocessione. L’ultima chiamata non è tanto legata però a calcoli matematici quanto alla predisposizione psicologica a giocarsi tutta una stagione in 3 ore e mezzo di gioco effettivo che ancora mancano alla fine del campionato. La partita contro Ozzano qualche piccolo segnale lo ha dato, ma nel momento decisivo loro sono stati sicuramente più decisi, più sicuri, più convinti. Qualche fischio ingiusto lo hanno pure subito, ma sono andati avanti a testa bassa ben sapendo, oramai, che un arbitro non lo raddrizzi con qualche urlaccio, anzi. Noi invece no, si può dire che nel momento decisivo dell’incontro non siamo neppure arrivati a sbagliare, non siamo neppure arrivati al tiro, l’abbiamo buttata via prima. Non so se una vittoria contro Morciano potrà servire o meno a dare ossigeno ad una classifica di fatto da tempo senza speranza ma non ancora del tutto segnata, restare vivi renderebbe sicuramente meno angosciante il triste declino di questa nobile oramai decaduta.