Si riparte! Dopo una lunghissima pausa di 3 settimane in poco più di mese si decideranno le sorti dell’Artusiana in quella che al momento è sicuramente la stagione più difficile della sua breve storia. Non ci sono molti calcoli da fare, verosimilmente l’obbiettivo è il terz’ultimo posto, quello che evita la retrocessione diretta rimandando ogni decisione alla disputa uno spareggio al meglio delle 3 gare contro la quart’ultima, garantendo al contempo in caso di sconfitta lo ‘status’ di prima ripescata. Per compiere questo sorta di ‘miracolo’ è inutile fare tante tabelle: con 7 formazioni inserite in questa ‘puole retrocessione’ la lotta per evitare le ultime 4 posizioni sarà serratissima ed ogni partita diventerà una specie di spareggio. Le prime avvisaglie si sono già viste nella prima giornata, quella in cui noi abbiamo riposato, con gli Stars, ultimi nel girone A, che hanno superato Morciano paracadutata in questo cerchio infernale solo all’ultima giornata della fase ad orologio, dopo che i riminesi avevano accarezzato a lungo il sogno di una salvezza anticipata con relativa partecipazione ai play-off. Per quel che ci riguarda dopo aver perso ogni speranza con la sconfitta di Ozzano, che ritroveremo per l’ennesima volta in una sfida cruciale, nella prima delle due gare dell’orologio è successo quello che si può definire un ‘clamoroso al Cibali!’ o per meglio dire ‘clamoroso al PalaPicci!’. La corazzata Imola che capitola in un match piuttosto delicato il cui esito poteva complicare e non poco la corsa alla C Dilettanti per la formazione del Santerno. Cosa è realmente successo? La classica scampagnata presa troppo sottogamba dai ragazzi di coach Marchi? Oppure il segnale di qualche giocatore artusiano che non si sente ancora finito come molti hanno già sentenziato? Noi preferiremmo che fosse invece finalmente arrivata quella presa di coscienza più di una volta auspicata, ma accantonata anche dal più inguaribile degli ottimisti per non rischiare di essere preso per pazzo. Se qualche nostro commento pubblico o privato è andato sopra le righe il motivo, più di una volta rimarcato, era dovuto al fatto che abbiamo sempre ritenuto la formazione allestita sicuramente in grado perlomeno di lottare per conquistare un posto play-off. Le circostanze potevano essere poi più o meno favorevoli, ma l’ agonia a cui abbiamo assistito per tre mesi non trovava giustificazioni plausibili dal punto di vista del valore dei nostri giocatori e dei nostri tecnici. Comunque vadano le cose ci sarà tempo per valutare esattamente cosa non ha funzionato, ora è il momento di stringere i denti, azzerare tutto quello che è successo e dimostrare ciò che si vale partita dopo partita, senza voltarsi indietro, provando a costruire quella che comunque, giunti a questo punto, potrebbe essere un’ impresa da ricordare!