Un campionato ancora tutto da decifrare che al momento pare confermi solo il prevedibile strapotere della triplice fusione Virtus-Spes-Vis, con Imola2 già lanciatissima verso la C Dilettanti ad indicare forse la strada da perseguire per ottenere ulteriori soddisfazioni. Anche se ancora troppo presto per azzardare previsioni l’organico a disposizione dell’esperto coach Marchi sembra effettivamente di prim’ordine, equilibrato dal punto di vista anagrafico e completo in tutti i ruoli. Molto più difficile al momento sembra invece individuare chi lotterà per le immediate posizioni di rincalzo, ma soprattutto capire chi di fatto ‘zampetterà’ sulle braci ardenti a ridosso delle ultime tre posizioni, le uniche per intenderci che negano l’accesso ai play-off spedendoti automaticamente al ‘gratta&perdi’ dei play-out. Guardando la parte alta della classifica ritroviamo due formazioni che nelle previsioni godevano sicuramente di mediocri quotazioni: Medicina e San Marino, mentre nel gruppone a 4 punti assieme all’Artusiana ritroviamo squadre dalle quali ci si aspettava qualcosa di più, ma il tempo per riprendersi non manca. Unica formazione che conferma il pessimismo del precampionato è Massalombarda, capace comunque di superare un Gaetano Scirea che in maniera sobria e silenziosa ha allestito un vero e proprio squadrone. A parte il turno di riposo che seppur in minima parte attualmente falsa la classifica, non è tanto la graduatoria ad esprimere equilibrio quanto la sensazione che di fatto nessuna partita può essere pronosticata con una certa attendibilità. Le proprietà transitive non sono scientificamente applicabili al basket, ma è un dato di fatto che l’Imola che ci ha pesantemente soverchiato (per la verità più nel punteggio che come effettiva superiorità vista sul campo) è stata superara da quell’AICS con la quale abbiamo vinto in maniera relativamente facile. Esempi di questo tipo al momento si sprecano e se l’equilbrio, ovviamente non in questi termini, dovesse comunque perdurare la fase ad orologio aggiunta per compensare la 12^ formazione mancante potrebbe rivelarsi di vitale importanza mettendo a confronto ogni squadra con la formazione che precede e quella che segue, in una roulette che potrebbe sovvertire pesantemente la classifica finale. Staremo a vedere. Nel frattempo per quel che ci riguarda il dato che maggiormente balza all’occhio è una certa stitichezza offensiva che al momento ci relega nelle ultime posizioni di questa classifica parziale. Considerando che neppure sotto il nostro canestro ci danniamo più di tanto, risultando la seconda difesa più perforata del girone, è presto spiegata la nostra attuale posizione. Ora il fatto che la palla non entri come si vorrebbe può dipendere da tanti fattori ma sul discorso che ne prendiamo quasi 80 a partita un ragionamento si può fare e chiedere maggior abnegazione ed attenzione credo che sia più che lecito. Anche in situazioni dove obbiettivamente c’è poco da fare non ci piace beccare venti/trenta punti e farci una risata su. OK?