Se c’è una cosa che sicuramente non dobbiamo fare e non possiamo permetterci di fare è riproporre la sceneggiata andata in onda sabato scorso ad Ozzano. Tre falli tecnici, un antisportivo ed un espulsione non sono giustificabili neppure tornasse ad arbitrarci l’accoppiata Comito-Melone, che per la cronaca scorazza ancora tranquillamente nelle praterie della C Regionale come se nulla fosse accaduto anzi, a dire il vero la questione non è ancora conclusa ma da accusatori a cui è stato negato l’accesso alla ‘giustizia ordinaria’ dove perlomeno saremmo stati messi sullo stesso piano, siamo tornati ancora sul banco degli imputati della cosiddetta ‘giustizia sportiva’, quella che per la cronaca non permette agli accusati di produrre prove o testimonianze, ma si basa esclusivamente sulle dichiarazioni arbitrali, senza alcun contraddittorio degno di questo nome. Avete mai sentito parlare di arbitri puniti per le dichiarazioni riportate sui referti di gara? Per l’ormai nota partita contro Montecchio del marzo scorso oltre a vedere il filmato ero presente personalmente e nessun giudice federale spulciando le sue insignificanti scartoffie può farmi cambiare idea, neppure se mi squalificasse a vita. Per quello che successe in campo negli ultimi secondi il filmato prodotto è molto chiaro, mentre per il dopo partita ci sono decine di testimoni: nessuna intimidazione, nessuna aggressione, nessun sequestro, semmai provocazioni belle e buone dall’altro versante. Che ci volete fare si ostinano a negare l’evidenza dei fatti che hanno sotto il naso, senza vergogna, senza pudore... Beh sì qualche grigio ogni tanto salta, ma o è una vittima sacrificale o è qualcuno di quelli che ‘stanno sulle balle al sistema’, quelli che non si adeguano e magari denunciano qualche oscura manovra, insomma la collaudata macchina federale ha i giusti anticorpi per non essere attaccata da agenti esterni che ne possano minare le fondamenta e difficilmente si riuscirà a scalfirla, altro che ‘cortina di ferro’ o ‘muro di Berlino’, qui si può sperare solo nella giustizia ‘divina’. Non volevo però parlare di arbitri, mi sono fatto prendere dalla foga per uno dei più grossi torti subiti nella mia carriera sportiva, anche perchè i due ragazzi che ci hanno diretto ad Ozzano onestamente non mi sono sembrati in malafede, semplicemente o non erano in serata o non sono capaci. Personalmente ho pochi riscontri per giudicare a 360°, di fatto ero in mezzo ai tifosi bolognesi e sino ai fuochi d’artificio dell’ultimo quarto si sono lamentati sicuramente più loro. Tutte ‘pataccate’, passi reali non fischiati e poi un paio a fila a dir poco veniali, applicazione sempre dubbia della regola dell’antisportivo, compensazioni varie dopo aver capito di aver fischiato male, ecc..ecc. Sì va bè, ma alla fine se la palla nel cesto non la infili mica è colpa loro. Se invece di preoccuparti di fare il tagliafuori guardi la palla e basta è chiaro che la pera una volta sì e una volta no cade in mano avversa. E in difesa? Se passeggi per il campo è normale che gli altri ti infilino come un tordo. Poi alla fine ti innervosisci e scleri. Comincia uno e ci andiamo dietro tutti, dirigenti e tifosi compresi. No, non mi piace, nel bene e nel male deve essere un divertimento, ogni tanto l’arrabbiatura ci può stare ma non cominciamo tutte le volte a passare metà partita a discutere con gli arbitri. Evidentemente abbiamo quelli adeguati al nostro livello, vero è che le carenze tecniche dopo l’innovazione del 3° arbitro in serie A si sono ingigantite ed i danni prodotti nelle serie inferiori si debbono ancora ricomporre. Questo per dire, checchè se ne dica, che personalmente sono per la buonafede generalizzata del mondo arbitrale.