Forse ho già parlato della mia ottimistica teoria sulla compensazione della ‘sfiga’, ma ogni settimana che passa la molla si carica sempre più ed ultimamente siamo stati sdoganati ufficialmente anche dagli amici di forlibasket: da eterni piagnoni vittimisti a formazione sulla quale effettivamente la sfortuna, e forse non solo, effettivamente si sta accanendo. Ultima tegola in ordine di tempo quella che ha colpito Bartoletti nella trasferta di Reggio Emilia, forse con lui in campo poteva andare diversamente (o forse no), di fatto con 6 punti di vantaggio su 10 ancora a disposizione delle nostre inseguitrici a meno di un suicidio collettivo sarebbe stata molto dura non agguantare la prima posizione. Non so se parlare di sfortuna invece nell’ultimo incontro casalingo contro Montecchio, e non parlo chiaramente del risultato a noi favorevole, bensì della giornata storta dei due arbitri. A parte privarci di Spagnoli per tre partite, quello che non ci è assolutamente piaciuto è stato il fango che i sigg.ri Mellone e Comito hanno gettato a badilate sulla nostra società, sul nostro pubblico, sui nostri dirigenti e sui nostri giocatori. Ciò che hanno scritto nel loro referto grondante di bile è roba da farti dire ‘ ma chi te lo fa fare a farti un mazzo così per tenere in piedi una società di pallacanestro se bastano due ragazzotti dalla fantasia galoppante a rovinare tutto quello che hai faticosamente costruito’. Vabbè, il ricorso è partito su tutti i fronti, i testimoni attendibili ci sono, vedremo cosa deciderà la ‘corte d’appello’. La categorica richiesta è di una totale cancellazione di tutte le sanzioni inflitte, anche se nel caso di Spagnoli un terzo del danno lo abbiamo già subito e nessuno ce lo restituirà (a meno di clamorosi sviluppi), ma quello che ci preme maggiormente riguarda quanto scritto a riguardo del nostro ‘ambiente’, su questo punto pretendiamo la ‘piena riabilitazione’, assoluzione che nel caso non avvenisse tramite giustizia sportiva ci siamo riservati, ed abbiamo già richiesto l’autorizzazione, di ottenerla tramite giustizia ordinaria. Questa volta si è andati oltre alla consueta filastrocca di ‘insulti reiterati’, questa volta l’offesa è stata rivolta a tutta la società ed anche alla città di Forlimpopoli di cui personalmente perlomeno sportivamente parlando mi sento un po’ cittadino adottivo nonostante11 la mia residenza forlivese. Oltretutto non si capisce bene il fantasioso teorema che ci dipinge come una sorta di ben nota e pericolosa ‘fossa dei leoni’ da quali precedenti episodi prenda spunto: Comito mi sembra di ricordare fosse al suo primo arbitraggio al PalaPicci mentre Mellone si era già visto, senza però che fosse mai stato coinvolto in episodi da ricordare nonostante prove non troppo esaltanti. Anche questa presunta recrudescenza di episodi ‘teppistici’ abbiamo chiesto che ci venga spiegata, attendiamo fiduciosi. Ma torniamo al basket giocato, quello di cui ci piacerebbe sempre parlare se non fosse per questa smaniosa voglia di protagonismo che ogni tanto pervade qualcuno. Mi sento di poter affermare che ‘nonostante tutto’ siamo ancora in una posizione ottimale, siamo sicuramente in credito con la fortuna e, pur se ancora con qualche alto e basso, chi scende in campo lo fa con la giusta convinzione. Pontevecchio è chiaramente tappa fondamentale, da affrontare a testa bassa, con la mente libera da ogni cattivo pensiero ed un unico obbiettivo, così come le altre partite che ci separano da quel sacrosanto play-off che moralmente ci spetta, dopodiché la testa si potrà rialzare, e con orgoglio.