Le speranze chiaramente erano altre, ma il campo inesorabilmente ha sancito che ci sarà da lottare sino alla fine (questo però era scontato) oltre che sperare in qualche passo falso altrui o in alternativa in eventuali e clamorosi ribaltamenti di alcuni scontri diretti (vedi Imola e Lugo). Vincere mercoledì scorso al Villa Romiti contro l’AICS avrebbe permesso di mettere la testa fuori dal gruppone che si contende le 3 posizioni alle spalle di Riccione ed agganciare lo Scirea, unica diretta concorrente con la quale, per adesso, si potrebbe profilare un vantaggio in caso di arrivo a pari punti. Come molti sanno ed hanno visto è andata diversamente. Una prova sottotono piuttosto generalizzata ed un concorso di colpa difensivo nel sottovalutare le indubbie capacità balistiche di un paio di elementi della squadra avversaria, i quali con una serie di prodezze hanno scavato nel secondo quarto dell’incontro un divario risultato poi fatale. Insomma, pur riconoscendo l’indubbia forza della compagine allenata da Marco Montuschi l’impressione ricevuta, come già successo all’andata, è stata quella di un occasione sprecata e che, giocando almeno all’80% delle nostre potenzialità, sarebbe potuta andare diversamente. Cosa è mancato? Sicuramente sarà compito di Mario Santarelli capire per quale motivo dopo una ventina di minuti di gioco ordinato si è passati ad eccessivi individualismi contro la difesa schierata, trovando ben poche conclusioni ‘pulite’. Ritrovare un gioco di squadra da alternare ai giochi a due, o peggio ancora a quelli a uno, potrebbe essere la chiave vincente nei prossimi incontri, pressoché tutti di analogo spessore agonistico e tecnico. Diversamente si resterà schiacciati dal ‘mucchio selvaggio’, soffocati più da nostri limiti mentali (o da personali egoismi, fate voi) che dalla forza altrui e l’ingresso nel gruppo delle ‘seconde quattro’ che a questo punto darei quasi acquisito matematicamente non mi sembra un obbiettivo tanto ambizioso. Già contro Riccione si potrà capire se dalla sconfitta contro l’AICS è arrivato qualche insegnamento e se perlomeno ci sarà da divertirsi sino a fine febbraio. In fondo proprio all’andata contro la capolista l’ABF giocò una delle più belle partite di questo campionato, sfiorando l’impresa e tornando a casa con tanti rimpianti anche per un brutto arbitraggio che nella fase cruciale della partita ci penalizzò e non poco. Il rischio da evitare, comunque vada, è quello di entrare in un tunnel buio come già successo prima della striscia di cinque vittorie consecutive interrotta mercoledì sera, anche perchè questa volta non ci sarebbe più tempo per recuperare.