Pronti per un'altra stagione che ci auguriamo possa coinvolgere e far divertire tutti i nostri tifosi come sempre accaduto nel pur breve, ma gloriosa, storia dell’Artusiana. Ancora una volta si è cambiato “qualcosa” nella speranza di incanalare il treno ABF su quei binari che il gruppo di Dirigenti va ricercando da tempo. No, noi non abbiamo la presunzione di parlare di “progetto”, termine in questo campo molto abusato e che spesso finisce ingloriosamente il suo ciclo con l’appellativo “fallito”, ma abbiamo ben chiare le nostre potenzialità che sono legate esclusivamente alla generosità dei nostri sponsor, visto che anche per quest’anno resistiamo nel novero delle, poche, società che permettono a tutti l’ingresso gratuito alle nostre gare interne ed “investono” (leggi non guadagnano!) dal reclutamento del settore giovanile. Una volta chiarite le potenzialità è necessario adeguarsi e capire che avventurarsi in faranoiche aste non è sicuramente il metodo che “il buon padre di famiglia” deve adottare per gestire una società “dilettantistica” come la nostra. La ricetta? Semplice: spendere qualcosa in meno di quello che si pensa di poter incassare. I “business plane”, i “budget” i “break even point”, ecc. li lasciamo ad altri, noi siamo fatti ancora alla vecchia maniera. Riteniamo che per realtà come le nostre l’unica strada percorribile sia quella costruire uno zoccolo duro fatto in casa, per quello se tutto va bene però ci vorrà ancora qualche annetto, ma nel frattempo provare a cercare qualche giovane che magari trovandosi bene con noi possa maturare per qualche stagione prima di spiccare il volo per traguardi giustamente più ambiziosi. Ecco spiegata la scelta di Mario Santarelli come capo allenatore e al tempo stesso responsabile del settore giovanile, tecnico dalla grande esperienza anche in categorie superiori ma senza ombra di dubbio fra i più stimati forgiatori di giovani di belle speranze. Forse neppure noi ci aspettavamo un ritorno così immediato di questa scelta, con tante società dai blasonati settori giovanili ad offrirci i loro migliori virgulti come mai era accaduto prima d’ora, tanto che alla fine il roster abbonda di Under ben oltre quanto richiesto dal regolamento mente dei tre Over consentiti, al momento, ne sono stati tesserati soltanto due. Vedere poi nella prima uscita contro San Marino un quintetto dall’età media di poco superiore ai 20 anni tenere il campo a partita ancora aperta infliggendo un discreto break ad una squadra comunque esperta non può che confortarci sulla nostra scommessa. Non ci illudiamo che possa essere così semplice ed assistere sempre ad entusiasmanti galoppate, ma sicuramente si è partiti con il piede e la mentalità giusta e l’augurio che possiamo farci è quello di arrivare pronti all’appuntamento con quel nuovo Palasport di cui ultimamente tanto si parla…