Da oggi sarà necessario modificare il titolo di questa rubrica chiamandola “l’angolo dell’ex Diesse”, quindi gestori del sito datevi da fare. Mi fermo, da oggi non sono più DS dell’Artusiana e lascio spazio al mio grande amico Daniele Valentini, che con la sua immensa passione, con la sua oramai ventennale esperienza sicuramente saprà interpretare al meglio il ruolo, che io per primo e poi a ruota tutti gli altri con grande piacere abbiamo voluto assegnare a lui, con l’assoluta certezza che la sua futura opera contribuirà ulteriormente a far crescere la nostra Società, proiettandola comunque sempre verso traguardi minimi di tutto rispetto. La scelta era già parcheggiata da tempo nella mia mente, maturata nel momento in cui per motivi di carattere professionale ho compreso le difficoltà che avrei incontrato nel continuare a svolgere questo importante compito all’interno di una Società di Basket che necessita di un DS oltre che qualificato, anche in grado di poter dedicare un po’ di tempo a questo vero e proprio lavoro. Da anni svolgo la mia attività professionale in un’altra città, parto alla mattina presto e prima delle 20,30 di sera non se ne parla di tornare a casa, ragion per cui tempo per il basket, considerando anche la famiglia, ne rimane ben poco…e quindi ecco qua spiegato il motivo del mio stop, niente altro, nessun altro motivo, nessun “inghippo”, niente polemiche, tanto e vero che resto in Società, dedicandomi probabilmente a seguire i giovanissimi se il mio amico Enrico “Ruffo” Ruffilli, riuscirà a collocare tante partite al sabato pomeriggio, in modo tale da poter dare una mano a controllare gli scalmanati virgulti artusiani. A questo punto la prassi vuole che chiunque lasci tiri un pò le somme, e quindi pure il sottoscritto non si sottrarrà a tale compito: Tre anni di gestione che credo, anche naturalmente con l’aiuto dei mie compagni di avventura, tutto sommato positiva, una promozione, una finale per la C1 e un approdo ai play-off malauguratamente finito prestissimo. Risultato sportivo quindi di primo piano, che una volta tanto ha confermato la bontà dell’operazione “fusione”. Credo che sia stato inoltre raggiunto un altro importante obiettivo e cioè quello di stare sotto i riflettori quasi esclusivamente per questioni sportive, e non per polemiche, atteggiamenti o altro, e vero qualche “momentuccio” delicato lo abbiamo attraversato, ma credo che la gestione di queste parentesi sia stata azzeccata, e soprattutto molto soft, senza particolari isterismi. Grazie anche al nuovo ambiente venutosi a creare con il buon lavoro sul settore giovanile (e qui il merito non è sicuramente il mio), anche l’atmosfera al palazzetto durante le partite casalinghe, è cambiata. Molti bambini e tanti papà e mamme, hanno dato una mano a farci annoverare tra le squadre meno “multate” del campionato, ed è in pratica sparita la continua e snervante polemica sugli arbitraggi e per come la penso io, giudico questo “inizio” di nuovo corso forse ancora più gratificante dei risultati sportivi fin qui ottenuti. Contento quindi di quello che ho contribuito a realizzare in questi anni, dispiaciutissimo per quello che d’ora in avanti non farò più. Arrivare in palestra il martedì sera dopo la vittoria della domenica (e spesso è stato così!) era un gran bell’arrivare, il Coach esaminava la partita con i ragazzi, poi prima dell’allenamento qualche “cazzatina” partiva, e allora quei cinque minuti di risate erano un toccasana davvero magico, spariva la stanchezza e la tensione di tutta la giornata trascorsa. Dopo circa venticinque anni di tutto questo sicuramente ne avvertirò la mancanza specie all’inizio. Ma visto che non è un addio è inutile celebrarlo come tale, per cui l’A.B.F. va avanti, sicuramente cercheremo di proseguire sulla strada intrapresa, consapevoli di dover ulteriormente migliorare, e certi che non lasceremo nulla di intentato. Ma torniamo al nuovo DS: Già la prima notte dopo la nomina non ha chiuso occhio…benissimo vuol dire che è adatto a fare il DS! Quindi caro Daniele ricordandoti che di notti così ne passerai tante...ma tante, ti faccio un grande in bocca al lupo, ribadendo la mia convinzione di aver lasciato il posto ad una persona che si è distinta sempre per il viscerale amore per la sua squadra, la genuina schiettezza delle sue idee, e l’abnegazione continua per la causa Artusiana. Aspettando con trepidazione la prima intervista rilasciata al Gira, di nuovo in bocca al lupo (soprattutto per l’intervista!).